Cypass Hybrid 🎓 Tutorial

☁️ Premessa su Nextcloud +


Per poter utilizzare Cypass Hybrid e Cypass Nextcloud è necessario possedere un account Nextcloud.

Cos'è Nextcloud e cosa ti serve per usarlo


Nextcloud è un cloud self-hosted, una piattaforma open source per la gestione e la sincronizzazione di file, calendari, contatti e molto altro.
A differenza di Google Drive o Dropbox, i tuoi dati rimangono sotto il tuo controllo,
ospitati su un server che gestisci tu.

Come installare il tuo Nextcloud



Per avere un Nextcloud tutto tuo hai bisogno di un server su cui installarlo. Le opzioni più comuni sono:

Un hosting web — molti provider offrono hosting con PHP e MySQL compatibili con Nextcloud. Basta caricare i file, creare un database e seguire la procedura guidata
di installazione.
Un Raspberry Pi — una soluzione economica e casalinga. Con pochi euro puoi avere il tuo cloud personale sempre attivo, collegato alla rete di casa.
Un server VPS — un server virtuale affittato su piattaforme come Hetzner, Contabo o simili. Più flessibile e potente, ideale se vuoi più controllo.
Un vecchio PC o NAS — qualsiasi macchina sempre accesa può diventare il tuo server Nextcloud.

In tutti i casi avrai bisogno di: PHP, un database (MySQL, MariaDB o SQLite)
e un web server (Apache o Nginx).

Non hai un server? Puoi usare un provider Nextcloud



Se non hai le conoscenze tecniche o il materiale necessario per installare Nextcloud in autonomia,
puoi affidarti a un provider che lo ospita per te.
Esistono servizi che offrono account Nextcloud già pronti, spesso con un piano gratuito di base.

Tieni però presente che in questo caso la situazione si avvicina a quella di Google Drive o simili:
i tuoi dati si trovano sui server di qualcun altro.
Rispetto ai grandi colossi tecnologici si tratta comunque di realtà più trasparenti e orientate alla privacy,
ma non avrai il controllo completo che avresti con una installazione propria.

In sintesi


Vuoi il massimo controllo? Installa Nextcloud su un tuo server o hosting.
Vuoi una soluzione semplice e immediata? Usa un provider Nextcloud di terze parti.
In ogni caso, Nextcloud rimane una scelta migliore per la privacy rispetto ai servizi cloud tradizionali.


Per poter utilizzare Cypass Hybrid e Cypass Nextcloud è necessario possedere un account Nextcloud.

Cos'è Nextcloud e cosa ti serve per usarlo


Nextcloud è un cloud self-hosted, una piattaforma open source per la gestione e la sincronizzazione di file, calendari, contatti e molto altro.
A differenza di Google Drive o Dropbox, i tuoi dati rimangono sotto il tuo controllo,
ospitati su un server che gestisci tu.

Come installare il tuo Nextcloud



Per avere un Nextcloud tutto tuo hai bisogno di un server su cui installarlo. Le opzioni più comuni sono:

Un hosting web — molti provider offrono hosting con PHP e MySQL compatibili con Nextcloud. Basta caricare i file, creare un database e seguire la procedura guidata
di installazione.
Un Raspberry Pi — una soluzione economica e casalinga. Con pochi euro puoi avere il tuo cloud personale sempre attivo, collegato alla rete di casa.
Un server VPS — un server virtuale affittato su piattaforme come Hetzner, Contabo o simili. Più flessibile e potente, ideale se vuoi più controllo.
Un vecchio PC o NAS — qualsiasi macchina sempre accesa può diventare il tuo server Nextcloud.

In tutti i casi avrai bisogno di: PHP, un database (MySQL, MariaDB o SQLite)
e un web server (Apache o Nginx).

Non hai un server? Puoi usare un provider Nextcloud



Se non hai le conoscenze tecniche o il materiale necessario per installare Nextcloud in autonomia,
puoi affidarti a un provider che lo ospita per te.
Esistono servizi che offrono account Nextcloud già pronti, spesso con un piano gratuito di base.

Tieni però presente che in questo caso la situazione si avvicina a quella di Google Drive o simili:
i tuoi dati si trovano sui server di qualcun altro.
Rispetto ai grandi colossi tecnologici si tratta comunque di realtà più trasparenti e orientate alla privacy,
ma non avrai il controllo completo che avresti con una installazione propria.

In sintesi


Vuoi il massimo controllo? Installa Nextcloud su un tuo server o hosting.
Vuoi una soluzione semplice e immediata? Usa un provider Nextcloud di terze parti.
In ogni caso, Nextcloud rimane una scelta migliore per la privacy rispetto ai servizi cloud tradizionali.

☁️ Nextcloud - Spazio di lavoro +

Per utilizzare Cypass Hybrid è necessario configurare uno spazio di lavoro su Nextcloud.

Vediamo come fare.

1. Creazione della directory



All’interno del tuo account Nextcloud, crea una nuova directory.
Questa sarà la cartella utilizzata dalla app per salvare i dati.

2. Scelta del nome



Puoi assegnare alla directory il nome che preferisci.
Fai però attenzione a un dettaglio importante.
Se in futuro intendi utilizzare anche la versione Cypass integrata su Nextcloud, evita di chiamarla “Cypass”, perché quella versione crea automaticamente una directory con quel nome.

3. URL WebDAV



Una volta creata la directory, devi ottenere il relativo URL WebDAV.
Per farlo:
entra nella directory appena creata e copia l’URL dalla barra degli indirizzi.
A questo punto apri Cypass Hybrid.
Nella schermata di configurazione, premi il pulsante “Ricava URL WebDAV”.
Inserisci:
l’URL che hai copiato
il nome utente del tuo account Nextcloud
L’app completerà automaticamente il campo con l’URL corretto.

4. Password di app



L’ultimo parametro richiesto è la password di app.
Per crearla:
vai nelle impostazioni del tuo account Nextcloud
entra nella sezione Sicurezza
e scorri fino alla voce dedicata alla creazione delle password di app
Genera una nuova password e utilizzala nella configurazione di Cypass Hybrid.

Per utilizzare Cypass Hybrid è necessario configurare uno spazio di lavoro su Nextcloud.

Vediamo come fare.

1. Creazione della directory



All’interno del tuo account Nextcloud, crea una nuova directory.
Questa sarà la cartella utilizzata dalla app per salvare i dati.

2. Scelta del nome



Puoi assegnare alla directory il nome che preferisci.
Fai però attenzione a un dettaglio importante.
Se in futuro intendi utilizzare anche la versione Cypass integrata su Nextcloud, evita di chiamarla “Cypass”, perché quella versione crea automaticamente una directory con quel nome.

3. URL WebDAV



Una volta creata la directory, devi ottenere il relativo URL WebDAV.
Per farlo:
entra nella directory appena creata e copia l’URL dalla barra degli indirizzi.
A questo punto apri Cypass Hybrid.
Nella schermata di configurazione, premi il pulsante “Ricava URL WebDAV”.
Inserisci:
l’URL che hai copiato
il nome utente del tuo account Nextcloud
L’app completerà automaticamente il campo con l’URL corretto.

4. Password di app



L’ultimo parametro richiesto è la password di app.
Per crearla:
vai nelle impostazioni del tuo account Nextcloud
entra nella sezione Sicurezza
e scorri fino alla voce dedicata alla creazione delle password di app
Genera una nuova password e utilizzala nella configurazione di Cypass Hybrid.

☁️ Cypass Hybrid – Configurazione iniziale +

Alla prima apertura di Cypass Hybrid, dovrai scegliere la lingua e il tema grafico.
Successivamente verrai portato nella schermata di configurazione.

Qui hai due possibilità:

1 - creare una nuova configurazione
2 - utilizzare una configurazione esistente (per la sincronizzazione)

👉 Di questa seconda opzione parleremo più avanti.

🔐 Creazione di una nuova configurazione



Se stai creando una nuova configurazione, il primo passo è impostare la password principale.
Dovrà rispettare i requisiti richiesti, ma puoi anche generarne una automaticamente cliccando su “Suggerisci password sicura”.

☁️ Connessione a Nextcloud



A questo punto dovrai inserire i parametri per collegare l’app al tuo account Nextcloud:

- URL WebDAV
- Nome utente dell'account Nextcloud
- Password di app

Se vuoi evitare di inserire ogni volta la password di app all’avvio, puoi attivare l’opzione “Ricorda la password di app su questo dispositivo”.

👉 La password verrà salvata localmente, ma sempre in forma cifrata.

✅ Completamento della configurazione



Dopo aver inserito tutti i dati, premi “Finalizza configurazione”.
Verrai quindi portato nella schermata per l’attivazione dell’autenticazione a due fattori (2FA).

🔑 Autenticazione a due fattori (2FA)



L’attivazione della 2FA è facoltativa.

Se non vuoi attivarla subito, premi “Salta, non voglio attivarla ora”.

Se invece vuoi attivarla:
- salva il QR code in un luogo sicuro
- aggiungi il servizio nella tua app TOTP
- inserisci il codice a 6 cifre generato
- premi “Verifica”

Alla prima apertura di Cypass Hybrid, dovrai scegliere la lingua e il tema grafico.
Successivamente verrai portato nella schermata di configurazione.

Qui hai due possibilità:

1 - creare una nuova configurazione
2 - utilizzare una configurazione esistente (per la sincronizzazione)

👉 Di questa seconda opzione parleremo più avanti.

🔐 Creazione di una nuova configurazione



Se stai creando una nuova configurazione, il primo passo è impostare la password principale.
Dovrà rispettare i requisiti richiesti, ma puoi anche generarne una automaticamente cliccando su “Suggerisci password sicura”.

☁️ Connessione a Nextcloud



A questo punto dovrai inserire i parametri per collegare l’app al tuo account Nextcloud:

- URL WebDAV
- Nome utente dell'account Nextcloud
- Password di app

Se vuoi evitare di inserire ogni volta la password di app all’avvio, puoi attivare l’opzione “Ricorda la password di app su questo dispositivo”.

👉 La password verrà salvata localmente, ma sempre in forma cifrata.

✅ Completamento della configurazione



Dopo aver inserito tutti i dati, premi “Finalizza configurazione”.
Verrai quindi portato nella schermata per l’attivazione dell’autenticazione a due fattori (2FA).

🔑 Autenticazione a due fattori (2FA)



L’attivazione della 2FA è facoltativa.

Se non vuoi attivarla subito, premi “Salta, non voglio attivarla ora”.

Se invece vuoi attivarla:
- salva il QR code in un luogo sicuro
- aggiungi il servizio nella tua app TOTP
- inserisci il codice a 6 cifre generato
- premi “Verifica”

☁️ Cypass Hybrid – Funzionamento +

Il funzionamento di Cypass Hybrid è, nella maggior parte delle funzioni, identico a Cypass.

Per quanto riguarda la creazione di categorie e voci, puoi quindi fare riferimento ai tutorial della versione base.

C’è però una differenza fondamentale, che rende Cypass Hybrid ancora più interessante dal punto di vista della sicurezza.

Nella versione locale di Cypass:

- matrici e voci vengono salvate cifrate sul dispositivo

In Cypass Hybrid invece:

- le matrici restano salvate esclusivamente in locale
- le voci vengono salvate su Nextcloud

Questa separazione introduce un ulteriore livello di sicurezza:
una parte critica del sistema resta sul dispositivo locale mentre i dati sincronizzati vengono gestiti tramite Nextcloud

Durante l’utilizzo dell’app, potresti notare alcune differenze rispetto alla versione locale, sempre legate a questa architettura.
Ad esempio, nelle impostazioni troverai una sezione dedicata alla configurazione di Nextcloud, che nella versione base non è presente.

Il funzionamento di Cypass Hybrid è, nella maggior parte delle funzioni, identico a Cypass.

Per quanto riguarda la creazione di categorie e voci, puoi quindi fare riferimento ai tutorial della versione base.

C’è però una differenza fondamentale, che rende Cypass Hybrid ancora più interessante dal punto di vista della sicurezza.

Nella versione locale di Cypass:

- matrici e voci vengono salvate cifrate sul dispositivo

In Cypass Hybrid invece:

- le matrici restano salvate esclusivamente in locale
- le voci vengono salvate su Nextcloud

Questa separazione introduce un ulteriore livello di sicurezza:
una parte critica del sistema resta sul dispositivo locale mentre i dati sincronizzati vengono gestiti tramite Nextcloud

Durante l’utilizzo dell’app, potresti notare alcune differenze rispetto alla versione locale, sempre legate a questa architettura.
Ad esempio, nelle impostazioni troverai una sezione dedicata alla configurazione di Nextcloud, che nella versione base non è presente.

🔄 Cypass Hybrid – Sincronizzazione +

Cypass Hybrid permette di sincronizzare l’app su più dispositivi.

È però importante capire un concetto fondamentale.
La sincronizzazione avviene automaticamente solo per i dati salvati su Nextcloud.

Questo non significa che non sia possibile ottenere una sincronizzazione completa, ma che è necessario un passaggio aggiuntivo per includere anche i dati locali.

Vediamo un esempio pratico.

Sul primo dispositivo, l’utente crea una categoria chiamata Test
e al suo interno una voce chiamata Prova.

A questo punto la situazione è la seguente:

- in locale → è presente la categoria Test con la sua matrice
- su Nextcloud → è presente la categoria Test con la voce Prova
- sempre su Nextcloud → sono presenti anche i file di sicurezza

Naturalmente, tutto è cifrato.

Ora l’utente vuole utilizzare l’app anche su un secondo dispositivo.

Durante la configurazione iniziale seleziona Sincronizza l’account
e inserisce gli stessi parametri Nextcloud utilizzati sul primo dispositivo.

L’app riconosce l’account e richiede:

- la password principale
- ed eventualmente il codice 2FA

Una volta completato l’accesso, l’utente entra nell’Area Categorie.

Ma qui nota una differenza.

Sul primo dispositivo è visibile la categoria Test
mentre sul secondo dispositivo non è presente alcuna categoria.

Questo accade perché:

sul secondo dispositivo, in locale, non è ancora presente la matrice
mentre su Nextcloud sono presenti i dati, ma non sono sufficienti da soli

Per visualizzare correttamente le voci, è necessaria anche la categoria con la sua matrice.

A questo punto serve un ultimo passaggio.

L’utente torna sul primo dispositivo ed esporta la categoria Test
impostando una chiave di cifratura.

Poi passa al secondo dispositivo e importa la categoria tramite il pulsante Importa una categoria, inserendo la stessa chiave.

A questo punto la sincronizzazione è completa.

Da ora in poi:

ogni nuova voce creata nella categoria Test, da uno qualsiasi dei dispositivi, sarà immediatamente disponibile anche sull’altro.

📌 Importante

Ogni volta che viene creata una nuova categoria, per sincronizzarla su altri dispositivi sarà necessario:
esportarla dal primo dispositivo e importarla sugli altri

Cypass Hybrid permette di sincronizzare l’app su più dispositivi.

È però importante capire un concetto fondamentale.
La sincronizzazione avviene automaticamente solo per i dati salvati su Nextcloud.

Questo non significa che non sia possibile ottenere una sincronizzazione completa, ma che è necessario un passaggio aggiuntivo per includere anche i dati locali.

Vediamo un esempio pratico.

Sul primo dispositivo, l’utente crea una categoria chiamata Test
e al suo interno una voce chiamata Prova.

A questo punto la situazione è la seguente:

- in locale → è presente la categoria Test con la sua matrice
- su Nextcloud → è presente la categoria Test con la voce Prova
- sempre su Nextcloud → sono presenti anche i file di sicurezza

Naturalmente, tutto è cifrato.

Ora l’utente vuole utilizzare l’app anche su un secondo dispositivo.

Durante la configurazione iniziale seleziona Sincronizza l’account
e inserisce gli stessi parametri Nextcloud utilizzati sul primo dispositivo.

L’app riconosce l’account e richiede:

- la password principale
- ed eventualmente il codice 2FA

Una volta completato l’accesso, l’utente entra nell’Area Categorie.

Ma qui nota una differenza.

Sul primo dispositivo è visibile la categoria Test
mentre sul secondo dispositivo non è presente alcuna categoria.

Questo accade perché:

sul secondo dispositivo, in locale, non è ancora presente la matrice
mentre su Nextcloud sono presenti i dati, ma non sono sufficienti da soli

Per visualizzare correttamente le voci, è necessaria anche la categoria con la sua matrice.

A questo punto serve un ultimo passaggio.

L’utente torna sul primo dispositivo ed esporta la categoria Test
impostando una chiave di cifratura.

Poi passa al secondo dispositivo e importa la categoria tramite il pulsante Importa una categoria, inserendo la stessa chiave.

A questo punto la sincronizzazione è completa.

Da ora in poi:

ogni nuova voce creata nella categoria Test, da uno qualsiasi dei dispositivi, sarà immediatamente disponibile anche sull’altro.

📌 Importante

Ogni volta che viene creata una nuova categoria, per sincronizzarla su altri dispositivi sarà necessario:
esportarla dal primo dispositivo e importarla sugli altri